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Modalità di svolgimento dei colloqui in questo Istituto

Presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno i colloqui con i familiari e le terze persone si svolgono in giorni predeterminati in base al padiglione di ubicazione della persona ristretta ed indicati nei calendari che sono pubblicati ogni trimestre e possono essere consultati anche in questo sito.

Documentazione necessaria

Chi, avendone titolo, si reca in Istituto per effettuare colloquio visivo deve essere provvisto di carta d'identità ed

  • in caso di  detenuti definitivi, appellanti e ricorrenti, all’atto del primo colloquio deve produrre uno dei seguenti certificati anagrafici:

    • STATO DI FAMIGLIA rilasciato dal Comune di residenza
    • STATO DI FAMIGLIA STORICO rilasciato dal Comune di origine
    • CERTIFICATO DI NASCITA con indicazione della paternità e della maternità
  • in caso di detenuti in attesa di primo giudizio occorre essere in possesso di autorizzazione rilasciata dall’Autorità giudiziaria competente (sezione G.I.P. del Tribunale ovvero, dopo il rinvio a giudizio o la citazione diretta a giudizio, la sezione penale del Tribunale/Corte D’Assise a cui appartiene il collegio o il giudice monocratico competente per la fase dibattimentale).

Per i giudizi pendenti presso il Tribunale di Torino – sia in fase di indagini sia dopo citazione diretta/rinvio a giudizio - per il rilascio dell’autorizzazione occorre recarsi presso l’ufficio rilascio colloqui della Procura della Repubblica di Torino, sito presso il Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia", C.so Vittorio Emanuele II, n. 130 

 

Ricezione di oggetti e generi alimentari

In occasione del colloquio i detenuti possono ricevere dai familiari e dalle terze persone  gli oggetti ed i generi alimentari di seguito indicati:

Generi alimentari

1) Carni cotte senza sugo e senza panatura;
2) Salumi affettati solamente sotto vuoto;
3) Formaggi non teneri o cerati;
4) Frutta fresca intera tranne le banane e gli agrumi (arance, mandarini, limoni, ecc.). I fichi d’india sono ammessi solo se sbucciati;
5) Verdura bollita;
6) Pesce cotto in genere (esempio orata aperta in due senza testa);
7) Crostacei e molluschi bolliti sgusciati;
8) Pasta cotta senza buchi e riso senza carne tritata e/o funghi (es. spaghetti con olio, con salsa di pomodoro, con pesto, con vongole sgusciate). Non è ammessa la pasta al forno
9) legumi cotti senza baccello;
10) insalata confezionata;
11)  frutta secca sgusciata in genere (solo confezionata)
12)  salmone affumicato in contenitore di plastica con coperchio

Vestiario e altri oggetti

13) camicie, maglioni e magliette (senza cappuccio o militari);
14) giubbotti controllabili (non militari e non imbottiti)
15) pantaloni e pantaloncini (non militari);
16) calze, mutande e canottiere;
17) pigiami;
18) asciugamani;
19) accappatoio senza cappuccio e cintura;
20) lenzuola e federe singole, senza elastico agli angoli;
21) tuta ginnica;
22) coperte singole senza orli e non trapuntate;
23) libri e quaderni con copertine sottili non rigidi;
24) carte da lettere senza francobolli;
25) scarpe (ad esclusione di stivali, anfibi, con tacco alto e con relative molle) ;
26) ciabatte in genere senza strappo;
27) reggiseno senza ferretti;
28) cinture senza doppia cucitura larghe massimo 2.5 cm e con fibbie piccole;
29) cappelli senza visiera o doppio strato (tipo cuffia);
30) occhiali da vista, soltanto dopo la visita oculistica interna;
31) radio e lettore CD di piccole dimensioni previa autorizzazione della Direzione;
32) CD musicali solo originali in numero non superiore a 5;
33) Orologi con cassa trasparente e con cinturino di plastica (tipo Swatch) previa autorizzazione della Direzione;

I generi alimentari devono essere collocati necessariamente in contenitori di plastica rigidi ed ermeticamente chiusi.

La persona detenuta può ricevere non più di quattro pacchi al mese di peso complessivamente non superiore a 20 Kg., tenuto anche conto dei pacchi ricevuti a mezzo del servizio postale.
Entro i primi quindici giorni dall’ingresso in Istituto, i detenuti e gli internati possono ricevere dall’esterno un pacco soccorso con i beni di prima necessità (esclusivamente capi di vestiario) consegnati tramite l’ufficio colloqui in orario di apertura anche da persone non autorizzate o ancora prima di essere autorizzate ad effettuare colloqui visivi con il destinatario.