A Torino un nuovo metodo per sviluppare le competenze dei detenuti e favorirne il reinserimento

25 Giugno 2014

Elaborare e promuovere un programma comune volto ad incrementare le competenze sociali in contesti ritenuti a grave rischio di esclusione come quello carcerario. Valorizzando, così, l’ulteriore risvolto educativo dei laboratori, nello svolgimento dei quali i detenuti hanno modo di far riemergere potenzialità inespresse o sopite che potrebbero accelerarne l’auspicato processo di reinserimento sociale. Obiettivi questi, previsti dal progetto di partenariato “A new way to social skills”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di apprendimento permanente Grundtvig che vede protagonista nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino l’associazione “La Brezza”.

Nel 2012, partendo dall’esigenza di confrontarsi e di crescere, l’associazione di Collegno ha deciso di prender parte al progetto, insieme con cinque altre organizzazioni provenienti da diversi Stati: il carcere della città polacca di Olsztyn - coordinatore del progetto -, l’associazione artistica “The Colour Space di Pecs operante in Ungheria, l’associazione culturale Aydin Gonullu Egitimciler Dernegi attiva in Turchia, il carcere svedese di Haparanda ed infine il carcere cipriota di Nicosia. Nell’ottobre del 2012 si è svolto in terra polacca il primo incontro, in occasione del quale i partner hanno avuto modo di conoscersi e di programmare il lavoro comune da compiere nei due anni successivi, nell’arco dei quali le sei organizzazioni si sono incontrate ed hanno fattivamente collaborato nell’ottica dell’auspicata fusione delle reciproche competenze in un nuovo metodo comune. Il progetto muove infatti dalla forte convinzione che solo attraverso il continuo interscambio di buone prassi sia possibile migliorare e migliorarsi con il comune obiettivo di valorizzazione delle persone private della propria libertà, con lo scopo di poter loro offrire maggiori spazi e migliori strumenti per esprimere se stessi. In particolare “A new way to social skills” focalizza la propria attenzione sulle pratiche artistiche quale strumento di inclusione sociale, servendosi di varie metodologie come, ad esempio, lavori di gruppo, letture, pittura, disegno, teatro e decoupage. Ha così avuto svolgimento la prima fase dell’ambizioso progetto, nel corso della quale ciascun partner ha condiviso con gli altri i propri metodi di lavoro, i risultati ottenuti e le difficoltà incontrate, per poi metterli alla prova nei contesti locali durante i mesi successivi.

La seconda fase ha visto invece l’applicazione delle pratiche e dei metodi appresi durante la mobilità nei Paesi dei vari partner, ognuno dei quali ha realizzato un capitolo del programma comune per lo sviluppo delle competenze sociali contenente, oltre ad una parte teorica sul concetto di esclusione e di competenze sociali, anche una sezione pratica con suggerimenti concreti per la realizzazione di nuovi laboratori. A conclusione del progetto, l’associazione “La Brezza” ha ospitato lo scorso 27 maggio all’interno della Casa circondariale i partner europei, illustrando e facendo visitare gli svariati laboratori qui allestiti e presentando infine il giorno seguente, nell’incontro finale tenutosi presso la Sala consiliare del Comune di Collegno, i risultati di questa condivisa esperienza.