Avvicendamento alla guida della Casa circondariale di Torino

7 Marzo 2014

Una passione e un impegno a comprendere i motivi del fenomeno criminale nel vissuto umano, ad approfondire i problemi della condizione detentiva e a cogliere i fattori decisivi per una corretta gestione del sistema penitenziario: sono i tratti principali che emergono dalla formazione e dall'esperienza professionale di Rosalia Marino, dal 22 gennaio scorso direttore "in missione" della Casa circondariale di Torino.

Al "Lorusso e Cutugno" ha assunto l'incarico lasciato da Giuseppe Forte: un impegno oneroso, anche perchè gravato dalla titolarita' della direzione delle case circondariali di Novara e di Verbania e dell'ulteriore incarico di direttore della Scuola di Formazione di Verbania. Per fortuna (sottolinea il nuovo direttore), da notizie pervenute, in queste ultime settimane è stato disposto l'avvicendamento per Novara e per le sedi di Verbania.

Pur giovane, la nuova responsabile dell'istituto torinese ha alle spalle un'esperienza ormai quindicennale all'interno delle carceri piemontesi. Un'attivita' che prende, infatti, avvio con l'assunzione nel 1999 nella Casa circondariale di Novara e che, in breve tempo, la vede alla direzione dell'istituto di Verbania, a soli 34 anni, e poi, in successione, come direttore della Casa di reclusione "San Michele" di Alessandria e della Casa circondariale "Don Soria", sempre nel capoluogo alessandrino, con incarichi di missione anche in altri Istituti della regione.

Laureata in giurisprudenza nel '91 a Napoli, Rosalia Marino ha ottenuto diplomi di specializzazione e perfezionamento in criminologia clinica e in psicologia penitenziaria. Svolge, sin dal 2002, un'intensa attivita' di docenza, di partecipazione a corsi e conferenze in qualità di esperta nelle tematiche del carcere e della giustizia penitenziaria.

Adriano Moraglio