Con il corso della Casa di carità rinnovato il teatro del Lorusso e Cutugno

7 Dicembre 2014

Con il corso della Casa di carità Arti e mestieri Onlus i detenuti del carcere Lorusso e Cutugno hanno rinnovato la sala teatro dell'istituto che ha ospitato già importanti concerti a partire dal 10 novembre scorso. Davanti a un numeroso pubblico, tra l’altro composto da una nutrita rappresentanza di detenuti, l'onore di calcare per primi il rinnovato palcoscenico è toccato a sei vocalisti del gruppo di SoleVoci del Teatro Regio di Torino, la cui esibizione è stata accompagnata dagli applausi dei circa 250 spettatori presenti. Con un programma di canzoni firmate dai Beatles, tra inaspettate imitazioni dello swing di Duke Ellington e l’apprezzata riproposizione di alcuni successi dei Queen, passando con disinvoltura da “Banane e lamponi” di Gianni Morandi ai ritmi ed alle sonorità del gospel afroamericano, i sei artisti hanno saputo coinvolgere in modo diretto i detenuti ed il personale presente in un evento musicale con il quale la Fondazione per la Cultura di Torino ha voluto consolidare la collaborazione che MITO Musica ha già da sei anni avviato con l’Amministrazione penitenziaria.

Successivamente, lo scorso 4 dicembre, ha avuto luogo il “Concerto di Natale”, con la partecipazione della corale della “Società Culturale Torinese Artisti Lirici Francesco Tamagno”. L’intento rimane quello di promuovere un’attività musicale e concertistica, valorizzando il patrimonio piemontese con particolare riferimento all’opera lirica e contribuendo alla sua diffusione presso il grande pubblico. Un record di decibel è stato battuto in coincidenza dell’applauditissima esecuzione de’ “O surdato innamorato” che, su richiesta degli entusiasti spettatori - in prevalenza detenuti dei vari padiglioni - è stata replicata dalla corale,in coda ad un ricchissimo programma che prevedeva, accanto alla “Traviata”, al “Trovatore” ed alla “Carmen”, anche sonorità tipicamente natalizie.

La musica continua così a riproporsi quale strumento di superamento delle barriere culturali e fisiche in un accogliente contenitore quale la sala-teatro del carcere torinese, completamente rimessa a nuovo grazie al notevole sostegno economico della Compagnia di San Paolo ed all’impegno ed alla bravura dei detenuti coinvolti. L’ammodernamento della struttura è stato infatti realizzato in esito ad un corso teorico-pratico per “Operatore della Riqualificazione Ambientale degli edifici”, organizzato con cadenza annuale da Casa di Carità Arti e Mestieri Onlu: ritinteggiati i muri della sala e risistemati gli arredi del palcoscenico.