I racconti d'Oltremura e Good morning poesia al Lorusso e Cutugno

22 Maggio 2014

Una volta alla settimana nel cortile del padiglione A della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino i detenuti che hanno frequentato i laboratori del progetto europeo "Parol - scrittura e arti nelle carceri, oltre i confini, oltre le mura" leggeranno ad alta voce poesie ad altri detenuti in un augurale "Good morning poesia".

Una volta al mese, invece, nella cappella del padiglione A, leggeranno racconti nell'ambito dell'iniziativa chiamata "Racconti d'Oltremura". Occasioni per avvicinarsi all'arte della poesia e del racconto e primo frutto dei laboratori di lettura ad alta voce e di scrittura creativa e poetica haiku (componimento poetico nato in Giappone, composto da tre versi per complessive diciassette sillabe) già tenuti all'interno del carcere dall'associazione di promozione sociale "Cascina Macondo" di Riva presso Chieri. L'iniziativa - parte del grande progetto transnazionale "Parol" sostenuto dalla Commissione europea - prenderà le mosse a breve e coinvolge attualmente una decina di detenuti, ma ha l'obiettivo di ampliare la platea dei partecipanti. Tant'è che nel padiglione saranno collocate urne in cartone per la raccolta di componimenti e poesie che potranno eventualmente entrare nel ciclo di letture e nel "good morning poesia". Anche gli agenti penitenziari potranno inserire nelle urne di raccolta testi che vorrebbero fossero letti ad alta voce.

Il prossimo settembre nel teatro della Casa Circondariale si svolgerà un saggio di questo percorso formativo, aperto alla cittadinanza. "Un'opportunità, inserita in un progetto comunitario - spiega Pietro Tartamella, di Cascina Macondo - che aiuterà i detenuti delle carceri di cinque Paesi dell'Unione Europea a sentirsi partecipi e fautori di un'Europa unita attraverso un progetto che li vede protagonisti". Le due attività "Good Morning Poesia" e i "Racconti d'Oltremura" aspirano a diventare una "tradizione" del carcere Lorusso e Cutugno di Torino.