Intitolata a Maria Adelaide Aglietta la strada del carcere

4 Settembre 2013

Il tratto di strada che da via Pianezza conduce ai cancelli della Casa Circondariale torinese, a far data dal 12.09.2013, ha una nuova denominazione: con una toccante cerimonia alla quale hanno preso parte anche alcune delle più alte autorità cittadine e tenuta nel piazzale antistante l’ingresso del “Lorusso-Cutugno”al nuovo  civico 35, la summenzionata porzione è stata infatti intitolata a Maria Adelaide Aglietta.

Come sottolineato dal nuovo Direttore dell’Istituto torinese, il Dott.Giuseppe Forte, e ribadito dal Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Maria Ferraris “si è così voluto adempiere ad un preciso dovere civico di riconoscenza nei riguardi di una donna che ha speso la sua breve esistenza per ideali di libertà e di giustizia, combattendo importanti battaglie di alto livello sociale e privilegiando il confronto democratico senza falsa retorica e nell’assoluto  rispetto delle opinioni altrui”.

A rammentare con sincera commozione e comprensibile trasporto lo strenuo impegno per la salvaguardia dei diritti civili della compianta segretaria radicale, prima giurata popolare al processo contro le Brigate Rosse, hanno poi provveduto le figlie ed il fratello Paolo; l’avvocato Giampaolo Zancan, difensore d’ufficio nel corso dello storico processo del 1978, ha al riguardo portato la propria testimonianza, ricordando come l’Aglietta, accettando di ricoprire quell’incarico con timore rifiutato da ben 165 cittadini, si fosse presentata al giuramento insieme ad altre centinaia di donne, accorse tutte in aula con un fiore in mano, dimostrando come la paura si potesse vincere con l’unione e come si potesse rispondere alla violenza,anche solo minacciata, con simboli di pace.

Prescelta alla Camera dei Deputati nelle file dei Radicali nel 1979, Maria Adelaide divenne in seguito la prima donna capogruppo parlamentare, impegnandosi con il consueto fervore a difesa dei diritti civili e umani per l’abolizione della pena di morte nel mondo e schierandosi a fianco di Enzo Tortora nella battaglia politica e referendaria da lui intrapresa per introdurre la cosiddetta “Giusta Giustizia”.

Proseguendo nella propria ascesa politica, Maria Adelaide veniva poi eletta al parlamento Europeo nelle liste dei Verdi Arcobaleno, divenendo l’anno seguente co-presidente del Gruppo Verde ed andando avanti nella continua promozione di iniziative ecologiste.

Una delle figlie, Francesca, con il volto rigato di lacrime, ha infine invitato a considerare la succitata inaugurazione, soprattutto in simbolica relazione al luogo in cui è avvenuta, come un forte stimolo, affinchè sia portata a termine quella strutturale riforma , da più parti auspicata, degli Istituti di prevenzione e di pena che renda ivi conseguentemente operanti e rispettati quei diritti civili per i quali la mamma si era da sempre battuta con immutato slancio e rimarchevole vigore.