Lavoro, una lavanderia "senza macchia"

13 Novembre 2013

Una ventina di posti di lavoro nel 2014: è la prospettiva di sviluppo della lavanderia industriale in funzione da alcuni mesi all’interno della Casa circondariale di Torino. La lavanderia ha commesse esterne con strutture pubbliche e private: dalla Ipab di Casale Monferrato a quella di Crescentino, dalla casa di riposo della Crocetta, a Torino, al consorzio Progest, fino a servire alcune strutture alberghiere per il lavaggio di lenzuola e asciugamani. Attualmente vi lavorano sette persone, tutte assunte con il contratto nazionale di lavoro delle cooperative sociali. Si tratta di una struttura di circa 600 mq coperti oltre a due spazi esterni, anch’essi dotati di copertura, perfettamente attrezzati di macchinari ed impianti.

È questa un’occasione di formazione professionale per i detenuti offerta dalla Cooperativa “Senza Macchia” (che fa riferimento a "Terre di Mezzo"), costituita nel settembre 2010 proprio allo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti provenienti dal circuito carcerario: detenuti reclusi o in misura alternativa alla detenzione o ex detenuti. Oltre alla finalità rieducativa, è anche un modo di dare un reddito e fornire uno strumento aggiuntivo una volta scarcerati. La formazione è rivolta in particolare agli stranieri detenuti verso i quali è stata emessa sentenza di espulsione affinché, una volta rientrati in patria, possano aver una possibilità lavorativa.