Lo spettacolo “Per un barattolo di storie” conclude il progetto “Parol” negli istituti di Torino e Saluzzo

31 Marzo 2015

Con lo spettacolo “Per un barattolo di storie” tenuto alla Casa circondariale Lorusso-Cutugno lo scorso 21 marzo e replicato presso la Casa di reclusione “R.Morandi” una settimana dopo, si è concluso il progetto europeo “Parol” approvato dalla Commissione Europea e attivato anche nei penitenziari di Torino e Saluzzo.

L’innovativo progetto, di durata triennale, si poneva quale principale obiettivo quello di costruire connessioni creative tra il sistema penitenziario e la società, promuovendo i fondamentali valori dell’inclusione e della cittadinanza a livello europeo in una duplice direzione della responsabilità sociale: dai detenuti alla società, dalla società ai detenuti. Il progetto ha coinvolto quattordici penitenziari di cinque diverse Nazioni (Italia, Belgio, Polonia, Grecia e Serbia), con circa duecento detenuti impegnati in percorsi formativi di alta qualità condotti da artisti, poeti, attori, fotografi e scrittori con lo scopo di promuovere le abilità sociali dei partecipanti e di consolidarle attraverso la produzione di opere e la frequentazione di laboratori. I laboratori di arti plastiche e visive hanno inoltre portato alla produzione di manufatti, quale tangibile testimonianza destinata al carcere e alla municipalità, con l’invito a collocarli permanentemente in un luogo aperto al pubblico.

La performance teatrale “Per un barattolo di storie” è stata organizzata da Cascina Macondo, partner torinese del progetto “Parol” ed associazione di promozione sociale da un ventennio presente sul territorio, il cui obiettivo, come sottolineato dal responsabile e direttore artistico Pietro Tartamella, è quello di far incontrate attraverso l’arte mondi fra loro diversi, ritenendo che possano vicendevolmente scambiarsi importanti stimoli e profonde riflessioni. In una sala teatro gremita, con una piacevole commistione in sintonia con la progettualità in esame tra rappresentanti della popolazione detenuta - circa una cinquantina - e cittadini che hanno voluto aderire all’iniziativa, gli attori detenuti hanno dato prova delle abilità espressive, avvalendosi della proficua collaborazione fornita dalla compagnia integrata (disabilità e normalità) di danza-teatro “Viaggi Fuori dai Paraggi” di Cascina Macondo, condotta da Nagi Tartamella e Florian Lasne.

Gli applausi degli spettatori hanno confermato la bontà della performance, la cui peculiarità può esser ben compendiata nel vecchio, intramontabile adagio secondo il quale “non tutti possono essere artisti, ma un artista può venire da ogni luogo”.