L’Università al servizio di una nuova cittadinanza: la cultura come percorso di reinserimento e di emancipazione

1 Ottobre 2013

Uno dei fiori all’occhiello del ricco panorama didattico inframurario offerto all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno" di Torino è indubbiamente costituito dal Polo Universitario, presente al padiglione E, e destinato ad ospitare detenuti particolarmente motivati che denotino notevole propensione allo studio e vogliano raggiungere il più significativo grado di cultura nelle Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche.

Già nel Dicembre 2007 era al riguardo stato firmato un Protocollo di intenti tra la Casa Circondariale, l’Università degli Studi e la Compagnia di San Paolo per la pianificazione e la realizzazione di progetti personalizzati d’inserimento lavorativo a favore di quei detenuti che avessero già conseguito una laurea triennale e risultassero iscritti all’indirizzo di natura specialistica.

Proseguendo sulla falsariga di questo progetto il 7 novenbre 2012 è stato successivamente stipulato il Protocollo d’intesa tra la Città di Torino, la Provincia di Torino, l’Università degli Studi di Torino, l’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Torino per gli anni accademici 2011/2012-2012/2013-2013/2014, che prevede l’attivazione di appositi tirocini formativi, destinandoli agli studenti detenuti iscritti ai corsi di laurea  del Polo Universitario che risultino in possesso dei requisiti per la richiesta di misura alternativa o l’avvio al lavoro esterno.

In dettaglio, nell’ottica di individuare le migliori modalità condivise e strutturate per consentire ai detenuti di realizzare i progetti di reinserimento sociale basati sul lavoro e sulla promozione della cultura e dell’istruzione personale, verranno condotte riunioni periodiche tra i partner o ogni qualvolta se ne presenti la necessità, per poi tracciare un bilancio annuale che verifichi l’andamento del Protocollo ed i percorsi realizzati al suo interno. In particolare,

  • La Casa Circondariale ”Lorusso  e Cutugno” individua le persone in possesso dei requisiti per la richiesta di benefici di legge ed esplica le pratiche occorrenti al loro ottenimento;
  • L’Ufficio esecuzione penale esterna - UEPE - esercita compiti di sostegno nei confronti dei soggetti ammessi ai suddetti benefici ed inseriti nel progetto;
  • La Città di Torino attiva insieme, attraverso gli uffici della propria Avvocatura ed in sinergia con lo stesso Polo Universitario, percorsi formativi per l’acquisizione della tecnica del recupero crediti con lezioni teorico-pratiche in carcere e, in esito alla loro conclusione, i relativi tirocini presso l’Avvocatura del Comune, per poi rilasciare un attestato certificante l’avvenuta ultimazione dell’avvenuto percorso da spendere pressi studi legali nel caso di eventuale assunzione. La stessa Città di Torino contribuisce inoltre all’individuazione di ulteriori risorse aziendali esterne al Comune medesimo ove effettuare i tirocini tramite la rete dei Servizi per il lavoro dell’apposita Direzione Lavoro, Sviluppo, Fondi Europei e Smart City;
  • L’Università degli Studi di Torino realizza un supporto di tutorato per gli esami del corso di laurea triennale e/o specialistica all’interno della Casa Circondariale, indica un referente esterno per permettere agli studenti rientranti nel progetto di seguire i corsi anche fuori dal contesto carcerario, definendo altresì,attraverso una propria Commissione Didattica, le modalità di riconoscimento dei crediti formativi relativi ai percorsi attivati per gli studenti del Polo nell’ambito del Protocollo;
  • L’Ufficio Pio provvede alla concreta attivazione dei tirocini ex art.18 della L. 196/1997 in accordo con gli altri soggetti promotori, al monitoraggio degli stessi ed al pagamento delle borse lavoro (il secondo venerdì di ogni mese) per un periodo massimo pari a 36 mesi per ogni singola persona ricompresa nel progetto;
  • Il Garante pr i diritti del detenuto, infine, sostiene la realizzazione dei progetti, facilitando l’integrazione con le risorse già presenti sul territorio cittadino.

Con questo Protocollo, pertanto, i soggetti firmatari, integrando le proprie diverse competenze, intendono insieme perseguire la finalità di offrire un’opportunità concreta a quegli studenti detenuti che necessitano di un sostegno attraverso percorsi propedeutici di reinserimento nel mondo del lavoro, sì da favorirne l’effettiva attuazione in ossequio agli stessi dettami costituzionali.