Sei nuovi laureati tra i detenuti del carcere di Torino

18 Luglio 2014

Il 18 luglio, presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno a Torino hanno discusso le loro tesi di laurea cinque studenti del Polo Universitario per detenuti. Un sesto, che gia' fruisce di permessi, ha discusso la sua tesi di laurea due gorni prima all'esterno, al Campus Luigi Einaudi. “Un'altra tappa importante verso la riabilitazione sociale dei detenuti e un importante segnale di capacita' di ripresa umana dopo esperienze esistenziali negative. Il bene fiorisce dovunque, anche in un carcere, grazie alla forza di volontà dei detenuti e anche all’indispensabile supporto trattamentale”, ha dichiarato il nuovo direttore della Casa circondariale, Domenico Minervini.

Attualmente gli studenti iscritti al Polo sono 27 (di cui 20 nella Sezione “dedicata”, opportunamente organizzata per favorire lo svolgimento delle lezioni e lo studio) ed altri sette presenti in altre sezioni o che beneficiano di misure alternative, ma continuano gli studi intrapresi. Dei 27 studenti, 18 seguono percorsi in Scienze politiche e sociali, 9 in Giurisprudenza. Alcuni studenti, presenti in altre sezioni del carcere, per motivi relativi alle loro specifiche condizioni, sono considerati (sotto il profilo del trattamento amministrativo e dei supporti loro offerti) come studenti del Polo, anche se non possono fruire della stessa offerta formativa garantita ai detenuti collocati nella sezione dedicata. Tutor e volontari del Servizio civile garantiscono i contatti con questi detenuti. I sei studenti hanno conseguito tre diverse lauree triennali: due in Diritto delle imprese e delle istituzioni (Dipartimento di Giurisprudenza): A. D. P., Discussione e riflessione sull’eutanasia – relatrice la professoressa Elisabetta Palici di Suni; D. G.: L’incidenza delle misure alternative sulla recidiva - relatrice la professoressa Cecilia Blengino. E inoltre, due in Scienze del diritto e dell’attività normativa (Dipartimento di Giurisprudenza): A. I.: L’autonomia dell’ordinamento sportivo, relatore il professor Mariano Protto; G. L.: Artt. 2621-2622: false comunicazioni e false comunicazioni sociali in danno della società, dei soci e dei creditori – relatrice la professoressa Alessandra Rossi. Infine, due in Scienze Politiche e sociali (Dipartimento di Culture, politica e società): J. M. S.: La costituzione della Colombia – relatore il professor Fabio Longo; B. C.: Il brigantaggio meridionale attraverso alcuni studi storiografici – relatrice la professoressa Marta Margotti.

Alla seduta di laurea hanno presenziato oltre ai detenuti del Polo, i familiari dei laureandi e i docenti impegnati in carcere, il nuovo direttore della Casa Circondariale, una rappresentanza della Compagnia di San Paolo, gli educatori e gli operatori della Polizia penitenziaria e i volontari che accompagnano i detenuti del Polo. Presente anche il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Piemonte, Bruno Mellano. Al termine delle discussioni si e' tenuto un rinfresco preparato da Liberamensa, la cooperativa che impegna anche detenuti dello stesso carcere.

L’iniziativa del Polo, nata nel 1998 e unica di questo tipo in Italia, prevede l’impegno dell’Università a garantire un vera e propria “offerta formativa” strutturata, con l’organizzazione di cicli di lezioni e seminari simili a quelli che i docenti delle discipline previste offrono agli studenti nelle aule universitarie. Il Dipartimento di Culture, Politica e Società e il Dipartimento di Giurisprudenza gestiscono l’intera offerta formativa per il Corso di Laurea in Scienze Politiche e sociali e per i Corsi di laurea in Giurisprudenza (triennali e laurea a ciclo unico). Per chi termina la triennale di Scienze Politiche e sociali è possibile proseguire gli studi con l’iscrizione a una Magistrale.

“I docenti impegnati – spiega il coordinatore del Polo universitario, delegato del Rettore, il professor Franco Prina – sono circa 40, anche se il numero di quelli che tengono i corsi può variare di anno in anno, a seconda delle presenze degli studenti iscritti ai diversi anni di corso. Tali presenze variano in conseguenza degli ingressi e delle uscite (per conclusione degli studi o per l’ottenimento di misure alternative). I docenti dei due Dipartimenti garantiscono lezioni, seminari, assistenza alla preparazione degli esami, assistenza alla preparazione delle tesi di laurea, nonché l’effettuazione degli esami e delle sessioni di laurea per quanti pervengono alla fine del loro percorso di studi".