Vivicittà, la corsa che unisce

9 Luglio 2013

“Vivicittà”, il grande evento organizzato dall’Uisp, prosegue la sua corsa.

La corsa "Vivicittà" 2013, manifestazione realizzata in contemporanea con quaranta città italiane, ha fatto tappa - lo scorso maggio - nella Casa circondariale "Lorusso e Cutugno" , all'interno della quale si è svolta la terza edizione.

L’atletica, e più in generale lo sport, rappresentano straordinari fenomeni di massa, il cui obiettivo è nella fattispecie rappresentato dal lodevole intento di trasmettere un sentimento di forte vicinanza e solidarietà nei confronti delle persone ristrette, facendole sentire anche per un sol giorno libere e felici.

L’evento è organizzato dall’UISP, l'associazione che assicura la preparazione e lo svolgimento delle attività sportive all’interno della Casa Circondariale e pone in essere azioni svolte a dotarla di un’adeguata infrastruttura impiantistico - sportiva.

Lo scopo è infatti quello di consentire la promozione e lo sviluppo di manifestazioni ed avvenimenti che possano anche interessare il territorio ed i cittadini che lo popolano, accorciando le distanze da una realtà tanto bistrattata come quella penitenziaria e mettendo altresì in risalto tutti i variegati aspetti che la riguardano.

 Contrariamente a quanto accaduto nella passata edizione, martoriata dalle avverse condizioni atmosferiche che hanno per ben due volte determinato un temporaneo rinvio del programmato evento, la terza edizione, ribattezzata “Una corsa per ricominciare”, è stata invece accompagnata da una bellissima giornata di sole che ha incorniciato la manifestazione in oggetto, pur rendendo più arduo e gravoso l’impegno degli atleti in gara che hanno concorso a realizzarlo.

Ai nastri di partenza si sono così ritrovati una trentina di detenuti, i quali, assieme ad agenti di polizia e ad alcuni atleti esterni, giunti in rappresentanza di altrettante società podistiche del Torinese, si sono sfidati nel percorso interno di circa 6 km disegnato all’interno della cinta muraria, per un totale di quattro giri di 1,5 km ciascuno.

Starter d’eccezione è stato il nuovo Direttore della Casa Circondariale di Torino, il Dott. Giuseppe Forte, il quale ha invitato i partecipanti a duellare ed a divertirsi in assoluta lealtà. Il caldo torrido e l’asfalto bollente hanno fatto impietosamente selezione, sgranando il gruppo sin dai primi chilometri del percorso tracciato: a tagliare per primo il traguardo è stato il marocchino En Noury Rachid, che ha così bissato l’ottima prestazione dello scorso anno, nella quale si era guadagnato un meritatissimo “argento”. A vincere sono in realtà stati tutti i partecipanti, ritrovatisi non per sfidarsi, ma per unire idealmente la loro corsa con quella di milioni di persone che giocano ogni giorno nel mondo la sempre più complessa sfida della quotidianità.

“Vivicittà” si candida pertanto a divenire un irrinunciabile appuntamento dedicato a coloro che son rimasti indietro, che hanno sbagliato percorso e che sono in carcere non solo per scontare una pena ma per allenarsi a ricominciare, a riprendere il filo della propria vita, orientandola verso una nuova fase di correttezza e legalità.