Erasmus finanzia Progetto "CUP"

 

 

IL PROGETTO "Prometeo".

E’ istituita presso la Casa Circondariale di Torino una sezione a custodia attenuata per detenuti sieropositivi, denominata “Progetto Prometeo”.

Tale sezione ha la finalità di sperimentare, attraverso un clima psico-sociale di solidarietà e collaborazione fra detenuti, un nuovo percorso riabilitativo; essa nasce dall’esigenza di ovviare allo stato d’isolamento psico-fisico nel quale i soggetti affetti da HIV si trovano a dover vivere nello status detentivo.

La struttura è organizzata secondo criteri differenziati rispetto alle sezioni ordinarie. In essa, infatti, prevale la necessità di una più ampia dimensione comunicativa tra detenuti e operatori, in modo da giungere a più significativi risultati sul piano trattamentale.

I detenuti sieropositivi che intendono essere inseriti presso la sezione devono fare una specifica richiesta che sarà valutata dall’équipe incaricata dalla Direzione. L’équipe è composta di due funzionari giuridico-pedagogici, due esperti ex art.80, un medico infettivologo e un Sovrintendente di polizia penitenziaria.

E’ prevista inoltre la presenza di alcuni detenuti, non malati, chiamati “socializzanti” la cui partecipazione è finalizzata alla creazione di uno stabile rapporto di convivenza e d'interrelazione coadiuvata da una costante assistenza di tipo morale e pratico.

La volontarietà, unita a una forte motivazione personale, è condizione imprescindibile per l’adesione al programma. A tal fine i soggetti sottoscrivono, all’atto dell’inserimento, un “contratto terapeutico” contenente l’indicazione delle offerte trattamentali-organizzative cui il soggetto si sottoporrà durante il periodo di permanenza in sezione.

Le persone detenute che vivono all’interno della sezione Prometeo occupano celle singole che sono chiuse solo la notte (dalle 21,00 alle 08.00). I reclusi possono usufruire di una cucina a loro dedicata, dove a turno preparano i pasti che sono consumati insieme, almeno uno al giorno, in una sala comune chiamata socialità, da tutti i soggetti.

Per gli acquisti di generi alimentari o altre necessità esiste una cassa comune nella quale ogni mese, secondo le possibilità, ogni appartenente versa una quota denominata “quota di socialità”.

Hanno a disposizione una piccola palestra completamente attrezzata, dove possono svolgere in sicurezza attività fisica.

La presenza dei medici infettivologi è garantita quotidianamente così come lo sono terapie e controlli periodici.

Le persone presenti in sezione possono, in qualsiasi momento, essere sottoposte al controllo dei metaboliti urinari e, ovviamente, non è tollerato alcun uso di sostanze alcoliche, farmaci non correttamente prescritti e sostanze stupefacenti.

Nel caso che un soggetto decidesse di abbandonare il progetto può farlo, dandone comunicazione all’équipe, senza che ciò produca conseguenze disciplinari negative per l’accesso alle misure alternative o ad altri benefici.

Nel corso dello scorso anno gli appartenenti alla sezione hanno lavorato per la creazione di uno spettacolo teatrale dal titolo “Lo scimmione e la Tartaruga” rappresentato per cinque serate al pubblico esterno e organizzato dalla compagnia CAST di Claudio Montagna.

Si è inoltre avviato un corso di scrittura creativa con la partecipazione di Darwin Pastorin, che ha come scopo finale la pubblicazione di un breve racconto.

 

Il Funzionario Giuridico Pedagogico
E. Vezzari