Sulle orme di Giulia

Una compagnia all'umano, per sempre

L'attività di volontariato in carcere che porta il nome "Sulle orme di Giulia" - incardinata nell'associazione Carlo Tancredi e Giulia di Barolo - ha la sua origine in un incontro, imprevisto e non cercato, tra Marco, un detenuto-studente del Polo universitario del carcere "Lorusso e Cutugno" di Torino, e Adriano Moraglio. Incontro "fisico" avvenuto solo nel maggio del 2006 ma maturato in quattro e intensi anni di corrispondenza epistolare. L'esperienza originaria - che oggi coinvolge una ventina di volontari stabili, la gran parte impegnati in attività professionali nel Torinese - è stata innanzitutto fare compagnia concreta a questo primo giovane detenuto, per contribuire ad aiutarlo a vivere da persona libera, benché in prigione, e accompagnarlo nella vita, per sempre, anche oltre il portone del carcere, a pena ultimata: amore al destino dell'altro. Da subito questa predilezione  verso Marco si allarga agli altri suoi compagni di cella per i quali parte, nel maggio 2006, un primo ciclo di incontri dedicato alla scrittura come "mestiere e mistero", tema scelto perché Moraglio è giornalista e scrittore e Marco ha una forte propensione alla scrittura creativa.

Attorno a questo argomento vengono chiamati a parlare numerosi giornalisti a proposito del loro rapporto con la scrittura. L'obiettivo in questo primo ciclo di incontri è portare in carcere testimoni positivi di un senso e di una operatività nella vita. Da qui il format originale del gruppo "Sulle orme di Giulia": cicli di incontri annuali organizzati attorno a un tema comune come occasione di educazione, per i detenuti, per gli aderenti al gruppo e per gli stessi "conferenzieri". Da subito, l'ispirazione è portare il mondo esterno (personaggi di rilievo della società civile, religiosa, culturale, professionale e lavorativa, dello sport e della musica, della letteratura e del teatro) dentro il carcere. Perché anche il mondo esterno al carcere possa diventare consapevole che esiste un luogo nel proprio territorio dove centinaia e centinaia di persone scontano con sofferenza una pena. Da qui anche l'impegno a seguire gli ex detenuti nel cammino di reintegro nella società, offrendo compagnia e vicinanza umana, aprendo le porte della propria casa,  allargando l'accoglienza ai propri ambiti di amicizia e parentela, in una prospettiva di aiuto a trovare, in particolare, opportunità di lavoro. Intenti che in questi ultimissimi anni hanno anche avuto successo con il sostegno ad almeno una decina di posti di lavoro. Numeri piccoli, sicuramente, ma che dimostrano che, sulla scia dei santi sociali torinesi, l'amore alla persona coincide sempre con un fare per essa, con una compagnia umana concreta fino alle ultime conseguenze, riverbero dell'amore al destino umano.

Dal 2006 a oggi, sono stati diversi i temi affrontati, dopo quello sulla scrittura: nel 2007, "Parole, musica e immagini, l'uomo alla ricerca della bellezza"; nel 2008, "Libertà vo cercando"; 2009-2010, "Il tu, gli altri, la realtà: la strada verso la realizzazione dell'io", con approfondimenti sui temi del lavoro e della genitorialità; 2010-2011, "Storie di libertà"; 2011-2012, "Dalla fiducia alla certezza: esperienze di persone cambiate". Nel 2013 "La vita come vocazione?". Numerose e importanti le personalità protagoniste degli incontri organizzati da "Sulle orme di Giulia" al Polo universitario, nel frattempo diventata, da semplice gruppo di privati cittadini uniti da un'attività di volontariato, parte integrante dell'associazione Carlo Tancredi e Giulia di Barolo - sulle orme della grande riformatrice delle carceri -.

Ecco un breve elenco delle personalità più' importanti che hanno incontrato in questi anni i detenuti del Polo universitario su iniziativa del progetto "Sulle orme di Giulia": Maurizio Crosetti, Giuseppe Culicchia,  Gabriele Vacis, Laura Curino, Lorenzo Del Boca, Francesco Antonioli, Emmanuela Banfo, Beppe Gandolfo, Primo Soldi, Giulio Camarca, Alessandro Banfi, Sandro Bocchio, Luca Doninelli, Davide Rondoni, Fabio Geda, Marco Boglione, Gianluca Pessotto, Cristiana Poggio, Paolo Gardino, Annamaria Poggi, Sergio Chiamparino, Jaime Riera, Michele Serra, Nicola Boscoletto, Antonio Carta, Michele Sabatino, Mauro Zangola, Cristina Romagnolli, Vittoria Maioli Sanese, Luca Rastello, Elana Ochse, Marco Bardazzi, Michele Rosboch, Giulio Anselmi, Mario Calabresi, Dario Odifreddi, Roberto Perrone, Monica Cali, Giovanna Parravicini, Massimo Robberto, Marco Berry, Alberto Balocco, Luciano Violante, Gianni Chiostri. Il gruppo, tra conferenze e cineforum (attività, quest'ultima, in corso da due anni) è presente in carcere mediamente 3-4 volte al mese, con visite e incontri per approfondire l'amicizia e verificare l'incidenza del cammino educativo proposto.