Biblioteca

La Biblioteca della Casa Circondariale di Torino, in funzione dal 1988, è riservata ai detenuti, al personale dell'istituto e agli operatori.

Nel corso degli anni sono state create delle biblioteche di prossimità in ogni padiglione dell’Istituto. Attualmente sono presenti e sono state recentemente ristrutturate e ampliate: una biblioteca Centrale posta nello snodo principale dell’Istituto che conduce ai vari padiglioni, che conserva il maggior numero di testi e dove è presente una sala dove vengono organizzate le attività culturali, e delle biblioteche di padiglione con circa 3000 volumi nei blocchi B, C, E e Femminile.

In ogni biblioteca lavora un detenuto retribuito affiancato da un detenuto volontario. Le biblioteche sono a tutti gli effetti parte del circuito delle Biblioteche Civiche della Città di Torino e sono coordinate da un responsabile per tutte le biblioteche maschili e una responsabile per la biblioteca femminile dipendenti della Città di Torino. Sono pertanto inserite nel circuito di interprestito con tutte le biblioteche del Sistema bibliotecario urbano.

Tra tutte le biblioteche presenti all’interno all’Istituto il patrimonio è di  circa 25.000 volumi, 1500 Cd musicali e diverse riviste in abbonamento.

In ogni biblioteca dell'istituto sono disponibili copie in stampa del Catalogo aggiornato di tutto il materiale presente in Biblioteca. In tutte le sezioni maschili è organizzato un servizio di distribuzione libri due volte alla settimana che raggiunge tutte le sezioni del Carcere, comprese quelle ad alta sicurezza.

All’interno della biblioteca viene inoltre ospitato il progetto di un’audioteca per stati emotivi, realizzata dalla Pcm Music Institute di Franco Mussida.

Le Biblioteche Civiche organizzano durante l’anno numerose attività culturali per i detenuti di tutto il carcere come incontri con scrittori, laboratori artistici, manifestazioni nazionali legate alla lettura, concorsi letterari, collaborando con diverse istituzioni culturali e artisti.

L'orario delle biblioteche  è:
dal Lunedì al venerdì dalle h. 8.00 – 10.45 e dalle 12.30 alle 14.30

Link di collegamento con le altre biblioteche civiche:
http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche

 

La storia

Già all'apertura de "Le Nuove", nel 1870, era stata prevista una piccola stanza per riporre i libri della biblioteca che venivano distribuiti dall'Arciconfraternita della Misericordia. Nel regolamento dello Statuto della Arciconfraternita (1899) si legge: "art. 2: Il patronato si inizia nei luoghi stessi di pena, di custodia e di detenzione...

a) colla istituzione e il mantenimento di biblioteche circolanti nel carcere, composte di opere atte a promuovere il miglioramento morale ed intellettuale dei detenuti ed a predisporre così gli animi ad un mutamento nel tenore di vita una volta restituiti a libertà;

b) col concorso all'istituzione di scuole nelle carceri.

L'intervento dei confratelli non garantiva la continuità del servizio, trattandosi di persone esterne operanti in un ambiente molto chiuso e drasticamente relegato dal resto della società.

Verso il 1920 il cappellano del carcere iniziò a gestire la biblioteca e la scuola di alfabetizzazione. Durante gli anni 30 in molte carceri italiane sorsero biblioteche nelle quali la distribuzione avveniva per mezzo di casse portate a mano in tutte le sezioni.

Con l'arrivo alle Carceri Nuove, durante la seconda guerra mondiale, del cappellano padre Ruggero Cipolla, la biblioteca e le scuole ricevettero nuovo impulso. Nel 1950 la biblioteca venne sistemata in una cella per renderla più accessibile e per facilitare la distribuzione dei volumi. Il locale era affidato ad un detenuto che si occupava di gestirne l'attività e mantenerlo in ordine.

Negli anni 60 la biblioteca si ampliò ulteriormente a seguito dell'assegnazione delle due celle contigue. Sempre in quegli anni venne aperto anche un laboratorio per la rilegatura e il restauro dei libri della biblioteca.

Dopo ulteriori sviluppi, la biblioteca e le attività culturali ad essa legate, come la produzione dello "storico" Bollettino mensile "Dalle Nuove", giunsero negli anni 80 al loro culmine, segnando un solco che verrà poi ulteriormente ampliato con il trasferimento dei detenuti nella nuova struttura penitenziaria delle "Vallette". In questa nuova casa circondariale, nel dicembre del 1988, a seguito di una convenzione tra il Ministero della Giustizia e la Città di Torino, si inaugura una vera e propria biblioteca civica dedicata a questa realtà. I detenuti ed il personale penitenziario possono accedervi per consultare o richiedere in prestito le opere di loro interesse.

Nel corso degli anni, oltre alla biblioteca centrale,  sono state istituite delle biblioteche più piccole  di padiglione nei blocchi B, C, E e femminile.

Nel 2017 è stato fatto un forte investimento per la ristrutturazione di ogni biblioteca che è consistito in un ampliamento dei locali a disposizione, un riammodernamento strutturale e un rinnovamento del patrimonio librario. E’ stata inoltre ampliata fortemente l’offerta culturale con l’organizzazione di numerose attività culturali.