Direzione

 

Domenico Minervini, direttore

Domenico Minervini è dal 26 maggio 2014 il nuovo direttore della Casa circondariale Lorusso e Cutugno.
 
Inquadrato nel ruolo dirigenziale già dal 2 febbraio del 2007, Minervini conosce molto bene la realtà detentiva del capoluogo piemontese nella quale, oltre ad aver iniziato la propria carriera nel 1997 come vicedirettore, lavorando alcuni anni al fianco di Pietro Buffa, attuale Provveditore regionale dell’Emilia-Romagna, ha prestato altresì servizio per un giorno alla settimana nel corso dell’ultimo biennio. Nel 2003 ha assunto la guida della Casa circondariale di Asti, dapprima in servizio di missione dal primo marzo 2003 al 29 giugno .2008, e, successivamente in qualità di Direttore titolare, dal 30 giugno 2008 al 16 novembre 2009. Dopo aver poi guidato per alcuni mesi, nell’ordine la Casa circondariale ”Don Soria” di Alessandria e la consorella di Verbania, il nuovo Direttore del penitenziario torinese ha poi assunto le redini della Casa circondariale. “Brissogne” di Aosta, nella quale ha avviato sin dal 2010 le sperimentali sezioni a regime aperto e la sorveglianza dinamica, realizzando quindi le nuove modalità di esecuzione della pena richieste all’Italia dalla Corte Europea D.U. di Strasburgo nel 2013.
 
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari, Minervini, nonostante la giovane età - è nato infatti a Molfetta il 2 marzo 1970 - vanta pertanto un’esperienza oramai quindicennale nell’ambito delle carceri piemontesi. Oltre ad aver frequentato nell’anno accademico 2001-2002 un corso di perfezionamento in psicologia investigativa e psico-patologia delle condotte criminali, il nuovo responsabile della Casa circondariale torinese ha svolto anche attività di docenza preso la Scuola di Formazione di Cairo Montenotte (Savona) in occasione del corso per Vice-Ispettore e per Agente di Polizia penitenziaria, tenuti rispettivamente nel 2006 e nel 2009.
 
Il nuovo Direttore, chiamato all’arduo compito di ridare stabilità ad un Istituto che ha visto avvicendarsi al suo comando ben tre Dirigenti dopo il Dott. Buffa, si propone “l’ambizioso obiettivo di riportare il sorriso all’interno di una difficile realtà come quella torinese, assecondandone al contempo la vocazione “trattamentalista” che da sempre la contraddistingue: meno detenuti e più progetti in un clima lavorativo migliore”.