Il Bello del Carcere onlus

Associazione di Promozione Sociale Il Bello del Carcere - In memoria di Franco Bruschetti - onlus

Chi ha sbagliato, paghi! È solo una parte di un principio importante, ma troppo spesso lasciato così, a metà. Perché il pagamento potrebbe diventare solo condanna, quasi una vendetta. Chi ha sbagliato, paghi con il cambiamento della propria condotta, passando da attore di male a costruttore di bene, per sé e per la collettività. Così inteso il principio su cui si basa, in parte, l’ordinamento carcerario della nostra Repubblica è più in linea con la dignità delle persone. È per questo che il 14 marzo 2011 sette persone che da tempo vivevano una attenzione particolare al carcere e ai carcerati, ha voluto far partire un progetto ambizioso: aiutare i reclusi a cambiare il male in bene. E come, se non operando del bene? Aiutando gli altri, stando loro accanto, sostenedoli nelle semplici cose di ogni giorno si può colmare quel black out etico che ha portato al reato.

Il volontariato può essere scuola di rinascita, occasione di redenzione, stimolo al cambiamento. Anche se si è in carcere e non si può uscire. Anche facendo volontariato in carcere da carcerati. Le occasioni sono molte: l’aiuto al carcerato in carrozzina, la vicinanza al compagno che è in depressione, l’aiuto a chi viene da lidi lontani e necessita di capire meglio la nostra lingua, l’organizzazione di qualche occasione di convivialità che stempera la solitudine e l’individualismo, l’attenzione a chi soffre al di la delle sbarre. A quelle sette persone atteggiamenti simili sono parsi davvero il bello del carcere.

Per poter gestire al meglio questa scommessa è stata fondata una associazione di promozione sociale che comprende la possibilità di annoverare tra i sostenitori esterni un gruppo di peer supporter che si offrono per azioni di volontariato intracarcerario. Suddivisi in aree che rispettano l’articolazione gestionale interna della casa circondariale, i carcerato aderenti sono tenuti uniti da uno chef di padiglione, hanno momenti di coordinamento, collaborano per creare aree di bene dentro le mura del carcere. Il loro non è solo compito di azione, ma anche e soprattutto di auto responsabilizzazione.

È un prendersi cura, un farsi carico, un andare verso che può cambiare la vita del carcerato ma anche il clima dell’istituto. Andando nella linea della correzione e non in quella della semplice pena. Un progetto ambizioso nato dalla passione di volontari da tempo impegnati nel carcere – tra cui il Franco Bruschetti cui l’APS è dedicata e che non l’ha potuta vedere perché stroncato dalla malattia –, dalla Caritas Diocesana di Torino e dall’interessamento della Direzione della Casa Circondariale Lo Russo Cutugno di Torino. Già al lavoro con una sessantina di volontari carcerati, senza i quali il sogno dei sette fondatori sarebbe pura utopia. 

 

APS Il Bello del Carcere – In memoria di Franco Bruschetti
Si può contattare tramite Caritas Diocesana Torino – via Val della Torre 3 – 10149 Torino
( 011.5156350   e-mail. caritas@diocesi.torino.it , oppure tramite il Cappellano cattolico della Casa Circondariale Lo Russo Cotugno di Torino.
Il presidente è Pierluigi Dovis, direttore Caritas Diocesana Torino.